16 novembre 2012

I giochi dei grandi


Osservare questi bambini giocare all'attentato suicida ha dell'incredibile. Giovani menti manipolate e forse giá rassegnate al loro destino, guidato dall'odio che gli viene meticolosamente inculcato. I bambini sono lo specchio della nostra societá senza nessun tipo di filtro, riflettono tutto quello che assorbono e lo fanno senza timore, senza il benché minimo senso di vergogna. La responsabilitá che abbiamo nei loro confronti é enorme. Non inventano niente. Si limitano a tradurre nel loro linguaggio i messaggi distorti e contrastanti che ricevono dagli adulti. Il risultato ovviamente é sconcertante e rappresenta un valido indicatore della pessima influenza che quotidianamente ricevono. Apprendono che uccidere é sbagliato a meno che non sia per una "giusta causa" o per eliminare uno spietato terrorista. Gli insegnamo che non devono mentire, ma quando esprimono la propria opinione in pubblico li rimproveriamo se quello che dicono ci mette in imbarazzo. Gli diciamo ció che devono o non devono fare senza preoccuparci di dargli una giustificazione plausibile. Li cresciamo spesso a nostra immagine e somiglianza semplicemente perché é piú comodo e non suppone lo sforzo di provare ad essere migliori. Potremmo apprendere tanto dai bambini, basterebbe fargli capire che per noi e importante ascoltare quello che hanno da dire e non smetterebbero mai di sorprenderci. 

I BAMBINI FANNO QUELLO CHE VEDONO 

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