22 novembre 2012

Por ser niña


Tutte le bambine hanno diritto al libero accesso all’educazione, peró esistono 39 milioni di bambine fra gli 11 e i 15 anni che non frequentano la scuola. Il rapporto “Por ser niña” del 2012 si preoccupa in particolar modo di verificare cosa accade alle bambine quando raggiungono l’adolescenza. Durante questa fase della vita il loro ruolo domestico e riproduttivo comincia a prevalere a spese dell’apprendimento scolastico. Nonostante si raggiunga la paritá globale nel momento dell’iscrizione alla scuola primaria, la percentuale di bambine che la terminano é minore rispetto a quella dei loro coetanei maschi. La pressione determinata dalla povertá e dalla discriminazione fanno in modo che le bambine abbandonino la scuola per aiutare in casa, perché le famiglie non riconoscono il valore dell’educazione, perché nelle scuole sono spesso soggette a violenze, perché rimangono incinta o si sposano, perché le scuole sono troppo lontane ed i genitori ritengono che questo metterebbe in pericolo sia le figlie che la loro reputazione. Una nuova iniziativa mondiale assume come prioritario proteggere i finanziamenti all’educazione in tempi di crisi. Il rapporto “Por ser niña” propone 9 anni di educazione di qualitá come la chiave per tutelare e promuovere i diritti delle bambine all’educazione e per permettere che le bambine e le giovani donne svolgano un ruolo significativo all’interno delle loro comunitá. Uno studio realizzato in otto Paesi fra il 1987 ed il 1999 arrivó alla conclusione che l’educazione delle bambine a partire dalla scuola secondaria é il fattore piú rilevante per determinare se avranno il loro primo figlio durante l’adolescenza. É precisamente in questa delicatissima fase della vita che sembra che le opportunitá della vita si aprano per i bambini e si chiudano per le bambine. L’educazione secondaria inoltre, fornisce le conoscenze necessarie per proteggersi dall’HIV, dall’abuso sessuale e dal traffico di essere umani. Al giorno d’oggi non esiste un luogo nel mondo dove le donne godano della stessa considerazione degli uomini. Molte violazioni dei diritti dell’infanzia hanno le loro radici in questa disuguaglianza. In Nigeria il 71% delle donne senza educazione credono che la violenza sia giustificata quando una donna esce di casa senza avvisare il marito.

(firma affinché tutte le bambine possano ricevere un'educazione)

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